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  • Estefano Tamburrini

La cittadinanza si vive nella cura!

Aggiornamento: 23 giu 2023

L’arcivescovo Castellucci ai bambini: «Noi ci impegniamo a lasciarvi un mondo diverso, ma la promessa siete voi»


Undici bambine e bambini dei 39 alunni delle classi quarte della Scuola Collodi, che sono stati coinvolti nel progetto “Per conoscere, amare e prendersi cura dei luoghi dove abito e dove vado a scuola” sono saliti sul palco del Teatro della Fondazione Collegio San Carlo e hanno aperto un dialogo con il pubblico presente, tra i quali le loro insegnanti e gli educatori di Caritas diocesana. Tutti di seconda generazione, ossia nati in Italia da genitori stranieri. Per loro, l’occasione è propizia per raccontare il cantiere formativo al quale hanno partecipato un totale di 39 alunni dell’Istituto scolastico. A guidare i loro interventi l’architetto Domenico Luciani e l’insegnante Roberta Barbieri: entrambi promotori del percorso laboratoriale.

È così che, lo scorso 5 giugno, si sono aperti i lavori del convegno “Formare alla bellezza per contrastare la povertà educativa”. L’iniziativa è stata promossa da Caritas diocesana in collaborazione con l’Istituto comprensivo 10.

«A me colpisce il termine “promessa di felicità”. Una promessa di felicità è davvero un impegno grosso: chi è che può permetterselo? Chi è che può pensare di guardare avanti? Noi adulti non riusciamo a fare promesse fondate, perché vi stiamo consegnando un mondo rovinato» ha dichiarato il nostro Vescovo Erio che, rivolgendosi agli alunni presenti, ha aggiunto: «Noi cercheremo di impegnarci e lasciarvi un giorno migliore, ma la promessa di bellezza siete voi».


Nel suo intervento, la dirigente dell’Ic-10, Viviana Giacomini ha indicato il logo dell’Istituto sottolineando la presenza di «sette anime, sette scuole che convergono nello stesso punto. Tra queste anime, le scuole Collodi rappresentano una ricchezza per il Quartiere Crocetta, coinvolgendo tredici nazionalità diverse». Per Giacomini: «La cura è, per noi, la parola d’ordine con la quale dovremmo lavorare: occorre prenderci cura delle fragilità, dell’ambiente, delle persone che ci circondano». Secondo Domenico Luciani, tale cura deve tradursi «nell’attenzione da rivolgere a tanti ragazzi inseriti nella categoria di “Alunni con cittadinanza non-italiana” nati però in questo Paese: sono 900mila in tutta la Penisola. Quando loro cresceranno, svilupperanno senso critico, potranno porre questi interrogativi a coloro che ricoprono incarichi di responsabilità». Per Roberta Barbieri «In quest’esperienza, tutti, bambini e adulti, abbiamo appreso a lavorare in gruppo, nel rispetto di ciascuno; abbiamo impara- to ad ascoltarci nel silenzio e nel rispetto: nello stesso modo in cui le autorità hanno ricevuto le nostre proposte per il quartiere».

Nel percorso presentato dalle Scuole Collodi «C’era il desiderio di avere una nuova forma e riconoscere che quella forma non è scadente per la qualità che si può fare in quel luogo» ha dichiarato Francesco Cappa, professore di Metodologia della formazione presso l’Università Milano-Bicocca. «Si tratta di sentire che il gesto che noi compiamo è inserito nella realtà in cui noi viviamo, di iniziare a domandarsi se i miei desideri sono realmente replicabili, per vivere i miei desideri e quelli degli altri: è un’esperienza educativa, e di vita, che si sottrae alla logica del consumo» ha aggiunto Francesco Cappa citando Hannah Arendt.

In continuità con queste riflessioni, Martino Negri, professore di Didattica della letteratura presso l’Università Milano-Bicocca, ha dichiarato: «In un certo senso, pensiamo che la bellezza induca al rispetto nei confronti di ciò che abbiamo davanti. E penso che da qui nasca la dimensione dell’ascolto, di porre attenzione all’altro».

«Perché la bellezza – dichiara Negri - ha a che fare con l’autentica forma del discorso che ci fa un’alterità e che dobbiamo accogliere, lasciando parlare ciò che abbiamo davanti e, talvolta, rinunciando ai nostri saperi e alle nostre certezze».


L’incontro si è concluso con gli interventi di Cesare Moreno, fondatore dei Maestri di strada di Napoli,

la pedagogista Federica Mazzoccoli, pedagogista e promotrice di "in the middle", e le parole di Federico Valenzano, vicedirettore di Caritas diocesana, che ha sottolineato «la necessità di riscoprire, come Chiesa, l’importanza di allestire contesti educativi anziché limitarsi ai singoli interventi. È nei contesti educativi che si rafforzano i legami di appartenenza alla comunità».



È possibile visualizzare il video con la registrazione integrale del Convegno sul canale Youtube di Caritas diocesana Modenese al link qui sotto

Il video realizzato dagli alunni delle Collodi alla selezione del ministero dell’Istruzione.

Un video che racconta l’attività svolta dai bambini delle scuole Collodi nella cornice del laboratorio «Per conoscere, amare e prendersi cura del luogo dove vivo e dove vado a scuola».

Il cortometraggio, della durata di circa tre minuti, è stato presentato lo scorso 5 giugno, in occasione del convegno «Una promessa di felicità, formare alla bellezza per contrastare la povertà educativa». Il video è stato promosso dall’Istituto comprensivo 10 tra i candidati alla selezione delle delegazioni scolastiche proposta dal ministero dell’Istruzione e del Merito.

La sua realizzazione è stata sostenuta dai fondi 8xmille Cei del progetto Fiducia nella città di Caritas diocesana. Gli istituti selezionati parteciperanno alla Cerimonia d’inaugurazione dell’Anno scolastico 2023-2024, che si svolgerà a settembre alla presenza del presidente della Repubblica e altre autorità.


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