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A ritrovar le storie: a Modena il teatro รจ una cosa viva

  • Estefano Tamburrini
  • 4 ago 2022
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 7 ago 2022

Uno spettacolo che รจ ยซla narrazione di una cittร  dove le parole perdono valore e consistenza; dove le persone fanno sempre piรน fatica ad ascoltarsiยป

Lunedรฌ 1ยฐ agosto il Parco XXII Aprile a Modena รจ diventato il palcoscenico dello spettacolo โ€œA ritrovar le storieโ€. Opera teatrale prodotta dal Teatro dellโ€™Orsa di Reggio Emilia e promossa dal Progetto 8xmille CEI โ€œFiducia nella Cittร โ€ allโ€™interno della rassegna culturale estiva โ€œVivi il Parco XXII Aprileโ€.

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Lo spettacolo รจ iniziato alle 21.00, arricchendo la serata degli abitanti del quartiere Crocetta-Sacca, specialmente dei bambini e adolescenti che sono soliti a riempire di vita gli angoli del Parco e i suoi dintorni. Questโ€™ultimo rappresenta ยซun confine, un luogo di conoscenza nel quale coesistono culture differenti: il nostro ruolo รจ quello di essere ponti di incontro tra persone provenienti da culture ed estrazioni sociali diverseยป dichiara Monica Morini (nella foto), fondatrice del Teatro dellโ€™Orsa, sottolineando che in questa funzione sociale risiede la dimensione politica del teatro, destinato a unโ€™interazione viva con gli abitanti della Polis.


Lโ€™evento รจ stato anche un invito a risvegliare in noi lโ€™arte di raccontare, giocando sui vissuti che le parole portate da due personaggi โ€“ il Saltimbanco e lโ€™Oca โ€“ suscitano sugli abitanti della Comunitร . โ€œA ritrovar le storieโ€ รจ un intreccio di racconti popolari che, ispirandosi allโ€™omonimo libro, pone lโ€™accento sul valore della comunicazione: eccessivamente ridimensionato in un tempo in cui diamo poco peso alle parole e non dedichiamo abbastanza tempo allโ€™ascolto.

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Per Monica Morini, ยซโ€œA ritrovar le storieโ€ รจ la narrazione di una cittร  dove le parole perdono valore e consistenza; di una cittร  i cui abitanti fanno sempre piรน fatica ad ascoltarsi: argomento di attualitร , questo, che aiuta a riproporre una serie di storie che, come tutti racconti popolari, hanno le gambe lunghe e producono lโ€™incontro fra culture differentiยป. Secondo lโ€™attrice, ยซlโ€™estetica del Parco ci ha dato lโ€™opportunitร  di allestire un teatro orizzontale, interattivo, dove i partecipanti prendono parola e si impegnano allโ€™ascolto reciproco: รจ il rito dellโ€™incontro. E, come ogni rito, ha le sue regole. Io stessa, se sono portatrice di racconti, devo saper ascoltarli per farne tesoroยป.

Allโ€™origine dellโ€™immagine che abbiamo della nostra comunitร  ci sono le parole: tutte in grado di valorizzare o sminuire, apprezzare o etichettare il prossimo o lโ€™ambiente in cui viviamo

Si tratta di un esercizio di memoria e di immaginazione, che evoca il nostro passato attraverso la letteratura: strumento idoneo per riscoprire quella che papa Francesco definisce ยซla mistica del vivere insiemeยป. Perchรฉ allโ€™origine dellโ€™immagine che abbiamo della nostra comunitร  ci sono le parole: tutte in grado di valorizzare o sminuire, apprezzare o etichettare il prossimo o lโ€™ambiente in cui viviamo. Questa riflessione si pone in continuitร  con la finalitร  di โ€œFiducia nella cittร โ€, che ha lโ€™obiettivo di rilevare le esigenze delle persone incontrate e attivare la comunitร  intorno a tali esigenze.

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Per una Caritas diocesana, le proposte culturali sono lo strumento idoneo per promuovere tale attivazione. Proposte, tutte, finalizzate a valorizzare i beni comuni cosรฌ come lo spazio pubblico come luogo privilegiato della cultura. Spazio, questo, che non si riduce a ciรฒ che resta della somma di proprietร  che coesistono nel contesto urbano, ma che puรฒ trasformarsi in luogo idoneo per coltivare, e rinnovare, i legami sociali. Questa lโ€™idea a partire dalla quale la Caritas diocesana di Modena propone, sempre nel Parco XXII Aprile, una serie di attivitร  destinate a mettere in dialogo persone provenienti da realtร  sociali e geografiche differenti.

La Caritas diocesana di Modena propone nel Parco XXII Aprile delle attivitร  per mettere in dialogo persone provenienti da realtร  sociali e geografiche differenti
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Sempre il 1ยฐ agosto, presso il โ€œLaboratorio Crocettaโ€, una decina di ragazze e ragazzi dellโ€™IC10 hanno partecipato a un laboratorio educativo di panificazione condotto dallo chef Francesco Esposito di Iscom formazione. Il laboratorio รจ stato seguito da un momento conviviale che ha coinvolto anche i genitori dei giovani partecipanti. Occasione preziosa, anche questa, per mettere in pratica lโ€™arte di raccontarsi e ascoltarsi a vicenda, come suggerito, qualche ora dopo, da una replica serale che ha coinvolto tutti, trasformando il teatro in una cosa viva. A dimostrarlo, i bambini del Quartiere, che con il loro stupore si sono resi attori protagonisti di questa serata culturale.

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