• Caritas Modenese

Una cucina aperta a tutto il quartiere

Aggiornamento: lug 9

di Estefano J. Soler Tamburrini


Realizzata grazie alla donazione del Rotary Club Modena Muratori, si inserisce nel progetto «Fiducia nella città»


“Giovedì 25 giugno, alle 18.30, è stata inaugurata la cucina del «Laboratorio Crocetta».


L’acquisto e l’istallazione dell’impianto sono stati possibili grazie alla generosa donazione del Rotary Club Modena Muratori, associazione che ha manifestato una piena adesione al progetto «Fiducia nella città», e i cui rappresentanti erano presenti per l’occasione. La serata è stata arricchita soprattutto dalla presenza di alcune famiglie del quartiere e da alcuni giovani che, proponendo dei giochi e delle attività, hanno riempito di vita gli spazi del laboratorio. Presenti anche gli assistenti del Polo due, volontari e operatori di Caritas diocesana.


Coinvolgimento e prossimità che testimoniano lo stile di una rete che vuole dar vita a un approccio integrato dei servizi nel territorio.


Pur nel rispetto delle misure preventive anti-Covid, «è stata un’opportunità per recuperare quella dimensione di fratellanza e di convivialità che era stata sospesa durante questo tempo di pandemia», citando le parole di una volontaria presente. Insieme, i partecipanti hanno condiviso di piatti elaborati grazie allo sforzo di alcune donne residenti nel quartiere.


«Il cibo, che spesso diviene oggetto di violenza e specchio di disuguaglianze, può trasformarsi in uno strumento di fraternità – esprime Federico Valenzano, vicedirettore di Caritas diocesana –.

È attraverso gli alimenti che si condividono frammenti di storia, saperi e culture. Come Caritas, e quindi come Chiesa, siamo persuasi che, se prodotto nel rispetto dei diritti della terra e dei lavoratori, esso si trasformi in un veicolo che in grado di generare forti legami di amicizia sociale». Per tale motivo, è stato deciso di «allestire, in questo laboratorio, una cucina aperta alle famiglie e persone del quartiere e della città». Già dal progetto «Legami che liberano» (2018-2020), oltre alla promozione di stili di vita attraverso l’acquisto di alimenti prodotti nel territorio ed elaborati secondo criteri sostenibili, il cibo si è rivelato un mezzo per cancellare le asimmetrie sociali e generare relazioni più autentiche tra le persone fragili e il resto della città.


Ipotesi che si è confermata nel progetto «Donne e uomini di speranza» (2020), in cui la consegna della spesa settimanale in tempo di pandemia è servita a generare legami tra persone piuttosto che tra volontari e beneficiari. Sulla scia di questo stile, via Crocetta 18 potrà ospitare, in collaborazione con le comunità parrocchiali e le realtà già impegnate nel territorio, laboratori di trasformazione del cibo, momenti di socializzazione e altre iniziative che rendano questo luogo un crocevia di cittadinanza.


Iniziative, tutte, che si aggiungeranno ad altri dispositivi già messi in campo da Caritas diocesana come lo sono «Il calendario dei diritti», che mira a orientare e facilitare l’accesso ai servizi per le persone, «MusicandoLab», laboratorio musicale rivolto a promuovere una comunicazione più armonica nelle famiglie che vi partecipano, specialmente nel rapporto genitori-figli. Non si tratta di iniziative separate ma di dispositivi che sono in relazione e che vogliono produrre un ecosistema della solidarietà orientato «al servizio, alla vicinanza con gli ultimi, all’impegno di costruire il bene comune»."


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