Costruire reti di fiducia nella città

Un webinar con l’arcivescovo Erio Castellucci e Roberta Pinelli, assessore del Comune di Modena «Occorre investire sulle collaborazioni per offrire risposte concrete, che mettano al centro la persona»


L’arcivescovo Erio Castellucci in videocollegamento durante l’incontro promosso da Caritas

Venerdì scorso si è tenuto il webinar «Fiducia nella Città» in cui il vescovo Erio Castellucci e l’assessora Roberta Pinelli hanno riflettuto sulla sfida di generare un dialogo costruttivo fra cittadini e istituzioni in tempi di pandemia.

Moderato dal vicedirettore della Caritas diocesana Federico Valenzano e da Barbara Aldrovandi, coordinatrice del «Polo due» del Servizio sociale territoriale, l’incontro si è sviluppato intorno ad argomenti come l’aumento delle povertà nel nostro territorio, la gestione delle politiche sociali al giorno d’oggi, sul ruolo della Chiesa nella promozione di una sobrietà fraterna e sulla necessità di superare la logica del «qui ed ora» per costruire, insieme, una società più giusta e aperta. Riflessioni essenziali in un tempo di crisi che «non solo ha messo in evidenza le disuguaglianze nel nostro territorio ma ci ha anche permesso di intrecciare legami costruttivi con molte famiglie e persone» e che richiede un ulteriore sforzo nella «promozione di un dialogo che coinvolga le diverse realtà del territorio, al fine di scoprire cosa suscita fiducia e cosa invece la ostacola».

«Dialogo urgente ribadisce Barbara Aldrovandi – dopo un 2020 che, secondo i da ti Istat, ha visto scivolare nella povertà assoluta un milione di italiani portando a circa 5,6 milioni il totale» e che ha verificato «un sostanziale incremento delle richieste di aiuto nel territorio modenese».

Nel suo intervento, l’arcivescovo Erio Castellucci ha sottolineato che «negli ultimi anni, la Chiesa modenese si è trovata di fronte a diverse emergenze che l’hanno chiamata a porsi in uscita e a puntare su una squadra di collaboratori per poter offrire risposte concrete». Per quanto riguarda l’emergenza attuale, emergono «il problema delle solitudini, specialmente di chi ha subito un lutto in questi tempi, così come i limiti che riscontrano tanti adolescenti nella prosecuzione delle attività scolastica e nella dimensione stessa della socialità».

Problemi complessi che «vanno affrontati, in primo luogo, attraverso una continua formazione» in modo da «investire le migliori energie su azioni mirate a promuovere la persona anziché di assistenzialismo», ha concluso Castellucci. 

Sulla necessità di una “formazione continua” ha insistito anche l’assessora Pinelli sottolineando che «in una società liquida, che muta velocemente, noi dobbiamo avere la formazione, la capacità e anche il coraggio di cambiare lavorando insieme».

Secondo l’assessora, «l’emergenza ci ha spronati a mettere in comune le nostre conoscenze e a puntare sulle reti di sostegno» ma i tempi attuali «esigono di riscoprirci come comunità educante in grado di coinvolgere trasversalmente la cittadinanza». È questo il fine di «Fiducia nella Città», progetto finanziato con i fondi 8xmille Italia Cei, e che ha sede nel «Laboratorio Crocetta», situato in via Crocetta 18. Luogo, questo, che ha già ospitato l’attivazione di diversi dispositivi, tra cui il «Calendario dei diritti»; e che non è destinato all’erogazione diretta dei servizi, bensì alla promozione di un dialogo aperto e al servizio del territorio.

Estefano JST

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