Come mettere l’uguaglianza dentro il piatto


Caritas diocesana modenese propone un webinar per orientare l’agire di operatori e volontari impegnati nelle iniziative del progetto 8xmille «Fiducia nella città»

«La grandissima disuguaglianza nella maniera di vivere», scrisse Rousseau nel Discorso sulle origini e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini, sottolineando un elenco di disparità sociali tra cui «i cibi troppo raffinati dei ricchi, che si nutrono di essenze che riscaldano e li soffocano di indigestioni, e il cattivo nutrimento dei poveri».

Ma quella tra cibo e disuguaglianze è una correlazione ben più antica, che ci riporta alla parabola di Lazzaro e del ricco Epulone (Lc. 16.19-31), in cui la ravvicinata simultaneità tra scarsità e abbondanza si contrappone alla condivisione del pane, gesto fondativo della nostra vita di fede.


Negli ultimi anni, il cibo ha acquisito una dimensione centrale nell’operato della Caritas diocesana: sia al fine di garantire sostegno alimentare ai più fragili, sia come strumento per intrecciare dei legami di vita.

Anche oggi la scarsità e l’abbondanza coesistono: spesso sono vicine di quartiere e, talvolta, condividono lo stesso pianerottolo all’interno di condominio; ma non mangiano lo stesso “pane”. Si tratta di una frattura messa in evidenza dalla pandemia, su cui operatori e volontari della Caritas diocesana si chiedono cosa fare per andare oltre l’aiuto alimentare e se gli interventi possano diventare strumento di conoscenza del territorio e generare occasioni di condivisione.

Domande, queste, a cui si cercherà didare risposta durante il webinar «Cibo, specchio di (dis)uguaglianze» previstomartedì 2 marzo, alle 14.30. Trasmesso in diretta sul canale Youtube «Caritasmodenese», l’incontro conterà, in diretta, sulla partecipazione di padre MauroBossi SJ, redattore della rivista «Aggiornamenti Sociali» e, in presenza, diMassimo Baldini, professore associato di Scienza delle Finanze pressol’Unimore. Tra le sue aree di ricerca, il prof. Baldini si occupa didisuguaglianze e dell’impatto che le recenti crisi economiche hannoavuto su questo fenomeno. L’altro relatore, Mauro Bossi sj, haconcluso il primo ciclo di teologia tra Parigi e Manilaspecializzandosi in Teologia Morale a Roma. 

«Cibo, specchio di (dis)uguaglianze» sarà il secondo di un ciclo di incontri organizzato dalla Caritas diocesana, di cui il primo, dal titolo «L’effettività dei diritti», si è tenuto il 27 gennaio e ha contato sugli interventi di Franca Olivetti Manoukian dello Studio APS e Thomas Casadei, professore di Filosofia del Diritto di Unimore.

Questi incontri hanno la finalità di orientare l’agire degli operatori, dei volontari e di tutte le persone di buona volontà che parteciperanno nelle iniziative di «Fiducia nella città», progetto 8xmille che mira a contrastare la povertà sociale e educativa nell’ambito del vicariato Crocetta-San Lazzaro (Polo 2).

Negli ultimi anni, il cibo ha acquisito una dimensione centrale nell’operato della Caritas diocesana: sia al fine di garantire sostegno alimentare ai più fragili, sia come strumento per intrecciare dei legami di vita.

Questa doppia valenza nasce nelle «Mense di fraternità» del Centro Papa Francesco dove operatori, volontari e beneficiari sedevano nella stessa tavola per condividere prodotti elaborati nel territorio e nel rispetto dei diritti della terra e dei lavoratori. Criteri, tutti, che hanno accompagnato i volontari di «Donne e uomini di speranza» durante la consegna settimanale della spesa per le famiglie più bisognose del territorio; e che sono presenti nel servizio di sostegno alimentare con cui la Caritas diocesana sta accompagnando le Caritas parrocchiali da inizio 2021.

Infine, l’incontro di martedì si pone in continuità con il percorso intrapreso dalla Caritas diocesana che, come Chiesa in uscita, prevede il coinvolgimento dell’intera comunità.

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