Il progetto 8xmille «Fiducia nella città»

La sede del «Gavci» diventerà un presidio multifunzionale per 450 famiglie

Un momento di incontro al Centro papa Francesco insieme ad alcuni partner del progetto e altre realtà presenti nel Quartiere Crocetta.

Il progetto 8xmille Cei 2021 «Fiducia nella città» della Caritas diocesana modenese è stato ufficialmente approvato da Caritas italiana. Con la comunicazione giunta lunedì 15 febbraio in via dei Servi si dà il via a una serie di iniziative finalizzate al contrasto della povertà educativa intesa come «tutto ciò che ostacola l’effettivo accesso ai diritti e allontana gli individui dalla partecipazione alla vita della comunità».
Secondo la Caritas diocesana, «la povertà educativa è all’origine di profonde disuguaglianze» in quanto ha delle «ricadute sui minori, impedendo loro di seguire la didattica a distanza e, nel peggiore dei casi, di completare il percorso scolastico». Il progetto sarà attuato nel vicariato Crocetta-San Lazzaro (quartiere due), dove, durante la pandemia, gli accessi alle Caritas parrocchiali sono aumentati del 16%.
Nello specifico, i nuclei italiani sono passati da 84 a 94, per un totale di 262 persone, mentre gli stranieri sono passati da 304 a 358, per un totale di 1.339 persone di cui un terzo sono minori: 450 sarà il totale delle famiglie destinatarie delle iniziative di cui 52 famiglie monogenitoriali che richiedono una maggiore tutela da parte della comunità.
La base di questo progetto sarà via Crocetta 18: l’antica sede del «Gavci» – Gruppo autonomo di volontariato civile in Italia – diventerà un presidio multifunzionale in cui si svolgeranno attività di accompagnamento scolastico, di orientamento sociale e di formazione. «L’intenzione è quella di allestire un luogo di amicizia sociale aperto a cittadini che, al di là della provenienza, siano disposti a costruire una Comunità che si fa prossima ai più fragili» afferma la direzione di Caritas diocesana. La sede sta già ospitando alcuni dispositivi, tra cui il «Calendario dei diritti», punto di orientamento con il fine di «facilitare l’accesso ai diritti, spesso ostacolati da procedure che tendono a rivelarsi faticose o incomprensibili per molti cittadini».

Per quanto riguarda l’emergenza educativa, «Fiducia nella città» sta avviando una progettazione congiunta con istituti scolastici, gruppi e associazioni attive nel contrasto della dispersione scolastica e della marginalità adolescenziale nel quartiere. In questa cornice s’inseriscono il percorso di insegnamento di italiano per adulti secondo il metodo Penny Wirton e i laboratori creativi, artistici e di trasformazione di alimenti che saranno avviati in una logica di apprendimento reciproco e coinvolgimento della cittadinanza.
Il progetto prevede anche un supporto alle Caritas parrocchiali, non come mera risposta al bisogno di cibo ma incentivando un consumo consapevole fondato sulla la tutela dei diritti della terra e dei lavoratori. Criteri, questi, che si pongono in continuità con i principi di ecologia integrale e giustizia sociale presenti nella Laudato si’ e nella Fratelli tutti.
«Fiducia nella città» è frutto della collaborazione tra Caritas diocesana, i Servizi sociali territoriali, le comunità parrocchiali e realtà associative che, sin dall’inizio, hanno aderito a questo percorso .

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