«Sosteniamo la speranza», già 3mila euro donati

Partenza «a gonfie vele» per le magliette benefiche, che aiuteranno le famiglie con minori più bisognose

Quasi 3mila euro raccolti in appena una settimana grazie alle magliette solidali del progetto «Sosteniamo la speranza»: 2.827 euro, per l’esattezza, destinati a Caritas diocesana modenese per sostenere le famiglie con minori più bisognose del nostro territorio. La t–shirt costa 15 euro e si può acquistare alla Caritas diocesana modenese, in via dei Servi 18 a Modena, o nei seguenti punti vendita: a Modena «Maria Vittoria Atelier», «SN54», «La Boutique di Adani», «Tip Tap di Adani», «Volpi donna», «Il Ricambio srl», «Duecentododici 212», «Closer», «Pellicceria Cavazzuti» e «Carpe Diem Hair Designer», a Castelfranco Emilia «Acetaia Malagoli Daniele», a Maranello «Marco Fiori». Qualora si fosse desiderosi di contribuire maggiormente al progetto, è possibile versare direttamente sul conto corrente intestato a Caritas diocesana modenese con causale «Sosteniamo la speranza: aiuti Covid–19». L’Iban è IT25X0503412900000000004682.

Alle spalle del progetto c’è un vero e proprio team, che ha trovato in Andrea Casoni, Maria Vittoria Severi, Annalisa Adani, Sandra Notari, Federica Minozzi, Sofia Malagoli, Barbara Calcinelli, Maria Carafoli per il Panathlon e Roberto Mariotti per l’Associazione ristoratori di Modena e provinciagli uomini e, soprattutto, le donne di speranza accanto all’Arcidiocesi di Modena–Nonantola e alla Caritas diocesana modenese.

L’obiettivo, in un tempo per tutti così difficile, è sostenere le famiglie con minori che risentono della crisi economica e sociale, supportandole concretamente per contrastare la povertà educativa. Proprio questo è uno dei tanti obiettivi che si pone il progetto «Donne e uomini di speranza», attivato dalla Caritas sin dall’inizio dell’emergenza Covid–19 in collaborazione con i Servizi sociali del Comune di Modena, le Acli provinciali, la Croce blu di Modena, le parrocchie e gli scout Agesci, garantendo alle famiglie in difficoltà un supporto prima di tutto alimentare, con grande attenzione alla filiera di produzione e di distribuzione legata al territorio, e al tempo stesso di ascolto e supporto.

M.C.

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