«Sosteniamo la speranza», le magliette solidali per aiutare le famiglie

La rete di solidarietà costruita dalla Caritas diocesana per sostenere le persone più fragili continua ad allargarsi, abbracciando sempre più «Donne e uomini di speranza» pronti a dare il proprio contributo per affrontare l’emergenza socio–economica aggravata dalla pandemia. Dall’incontro con Andrea Casoni, ideatore del gruppo Facebook «Emilia Romagna Responsabile » che conta più di 60mila iscritti, è così nata una nuova iniziativa: la maglietta solidale «Sosteniamo la speranza», presentata giovedì scorso in una conferenza online sul canale Youtube dell’Arcidiocesi di Modena–Nonantola. Una t–shirt dal prezzo fisso di 15 euro, acquistabile online e in diversi punti vendita sul territorio modenese, il cui intero ricavato verrà devoluto a famiglie con minori bisognose seguite dalla Caritas diocesana. Alle spalle del progetto c’è un vero e proprio team, che ha trovato in Andrea Casoni, Maria Vittoria Severi, Annalisa Adani, Sandra Notari, Federica Minozzi, Sofia Malagoli, Barbara Calcinelli, Maria Carafoli per il Panathlon e Roberto Mariotti per l’Associazione ristoratori di Modena e provincia gli uomini e, soprattutto, le donne di speranza accanto all’Arcidiocesi di Modena–Nonantola e alla Caritas diocesana modenese. L’obiettivo, in un tempo per tutti così difficile, è sostenere le famiglie con minori che risentono della crisi economica e sociale, supportandole concretamente per contrastare la povertà educativa.

Proprio questo è uno dei tanti obiettivi che si pone il progetto «Donne e uomini di speranza», attivato dalla Caritas sin dall’inizio dell’emergenza Covid– 19 in collaborazione con i Servizi sociali del Comune di Modena, le Acli provinciali, la Croce blu di Modena, le parrocchie e gli scout Agesci, garantendo alle famiglie in difficoltà un supporto prima di tutto alimentare, con grande attenzione alla filiera di produzione e di distribuzione legata al territorio, e al tempo stesso di ascolto e supporto.

«Certamente – ha sottolineato il vescovo nella conferenza di presentazione – la pandemia è sofferta in modo particolare dalle persone anziane e malate, dai tanti che soffrono i lutti, ma c’è questa fascia d’età degli adolescenti a cui sembra che pochi prestino attenzione, in particolare in un momento in cui molti di loro non possono frequentare le lezioni scolastiche in classe. Nell’adolescenza le relazioni sono particolarmente importanti, i ragazzi sono sensibilissimi, hanno bisogno di abbracci, di persone vicine, vivono cambiamenti interiori ed esteriori molto forti: è l’età più vulnerabile. Molti ora si riparano nei social ma, come sappiamo bene, questi non sostituiscono la presenza fisica. Per questo mi pare che l’obiettivo individuato da questa iniziativa sia particolarmente rilevante, ne sono riconoscente e spero che abbia un enorme successo».

Sempre nel corso della presentazione delle magliette solidali, il vicedirettore della Caritas diocesana Federico Valenzano ha sottolineato i numeri dell’emergenza – a partire dai 445 minori assistiti e dalle 52 mamme sole con bambini – nel ripercorrere le origini di «Donne e uomini di speranza», dalla creazione della filiera di solidarietà, giustizia sociale e rispetto dell’ambiente che ha coinvolto istituzioni pubbliche, realtà ed enti territoriali cercando di tradurre in azioni concrete le parole di papa Francesco nelle Encicliche «Laudato si’» e «Fratelli tutti».

Marco Costanzini

Nostro Tempo, 22/11/2020

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