«Entrò per rimanere con loro», cammino per ritrovare l’essenziale

In questo tempo così complesso in cui «la pandemia sta interrogando la nostra fede, le abitudini pastorali e il senso stesso della vita» e, al contempo, «ha svelato però dei tesori nascosti: la generosità di chi ha assistito e curato il prossimo, la dedizione di chi ha consolato, la fedeltà di chi ha potuto e dovuto proseguire il lavoro o reinventarne le modalità e la creatività pastorale» (Castellucci), la Caritas diocesana desidera continuare ad accompagnare le Caritas parrocchiali con un ciclo di incontri di spiritualità a partire dalla cartolina pastorale del vescovo, per riconoscere e valorizzare i «tesori nascosti» che il tempo presente ci sta donando.

Pertanto, seppur a distanza, possiamo continuare a camminare insieme e a sentirci Chiesa unita per sperimentare che «siamo tutti sulla stessa barca» (papa Francesco). Certi che, come scrive il Vescovo, «è la fede nel regno di Dio che inizia già ora a piantarsi nella storia ad opera di chi pratica carità e giustizia» e che «Gesù risorto apre varchi di vita là dove regnava la morte», vogliamo renderci disponibili al suo passaggio nelle nostre vite quotidiane, permettendogli di aprire nuovi varchi di vita e alimentare in noi quella carità e quella giustizia che ci rendono strumenti nelle sue mani nell’epoca storica che stiamo attraversando. È a partire da questo orizzonte che è stato ideato il percorso «Entrò per rimanere con loro: ritrovare l’essenziale».

L’itinerario, articolato in quattro appuntamenti, sarà trasmesso attraverso il canale Youtube dell’Arcidiocesi. Giovedì don Matteo Malavolti ci accompagnerà nell’approfondimento del tema «Fermarsi o ripartire» attraverso la testimonianza della propria esperienza di servizio in ospedale accanto a malati e sanitari.

Durante l’Avvento, il 17 dicembre, insieme a don Mattia Ferrari parleremo dell’«Essenziale che ha a che fare con le relazioni». Il 24 febbraio sarà con noi il vescovo Erio con un incontro dal titolo «Tutto è dono» e, il 24 marzo, il percorso si concluderà con un intervento del direttore della Caritas diocesana, Eros Benassi, che raccoglierà l’esortazione finale della cartolina pastorale al «Coraggio della speranza». Oggi, come ad Emmaus, vogliamo sentirci discepoli in cammino, fiduciosi che «il Signore – entra per rimanere con noi – per farci compagnia e restituirci il coraggio della speranza» (Castellucci).

DI ANNA MARIA GUAGNANO, CIRO LUDOVICO

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