Un gioco di squadra per portare speranza

DI ESTEFANO J. SOLER TAMBURRINI

Nato come risposta della Chiesa di Modena all’emergenza Covid–19, il progetto «Donne e Uomini di Speranza» ha intessuto una rete di solidarietà che, in questi ultimi mesi, si è fatta prossima alle famiglie, alle parrocchie e ai singoli che hanno bussato alle nostre porte.

 Prossimità che è avvenuta grazie alle molteplici donazioni ricevute da sostenitori privati e dal fondo per l’emergenza di Caritas italiana. Con quasi 80.000 euro ricevuti sono state raggiunte, di settimana in settimana, da marzo a giugno, una media di 256 famiglie per un totale di 951 persone che, grazie allo sforzo congiunto di Acli, Croce Blu e Caritas diocesana, hanno ottenuto alimenti prodotti nel rispetto della sostenibilità ambientale, dei diritti dei lavoratori e delle imprese locali che danno vita al nostro territorio.


Una grande rete di solidarietà con attenzione ai bisogni, all’ascolto e al territorio anche nei prodotti consegnati. Con quasi 80mila euro donati è stato possibile raggiungere 256 famiglie e 951 persone in media ogni settimana.

Oltre a garantire un’alimentazione ricca e sana ai beneficiari del progetto, le famiglie e le persone incontrate sono state valorizzate grazie all’ascolto di volontari e operatori che, con la loro sensibilità, hanno saputo identificare bisogni e risorse indicando i futuri percorsi da intraprendere nel dopo– emergenza.

Per venire incontro a ulteriori necessità, sono stati consegnati prodotti per l’igiene personale e della casa; mentre la presenza di circa 450 minori nell’elenco dei beneficiari ha posto l’accento sul problema della scolarizzazione. Secondo le prime segnalazioni ricevute dai volontari, durante la quarantena la mancanza di materiale didattico aveva impedito ad alcuni ragazzi di seguire la didattica a distanza e, per dare risposta al problema, è stato acquistato del materiale scolastico che è stato poi consegnato assieme alla spesa settimanale.

Inoltre, grazie al contributo di Caritas italiana, sono stati consegnati circa venti tablet, venti pc e stampanti che hanno permesso un adeguato svolgimento delle attività scolastiche. Per i più piccoli, invece, sono stati integrati alla spesa pannolini e alimenti omogeneizzati, a seconda dei mesi o dell’età. Il progetto è andato avanti oltre i termini previsti grazie allo spirito di servizio messo in mostra dai volontari, i quali hanno garantito la loro presenza durante il mese di giugno proseguendo con le visite, il monitoraggio e la consegna della spesa alle famiglie. Spirito di servizio incentivato dalla formazione e dalla condivisione quotidiana dell’esperienza vissuta dai volontari stessi durante le visite.

Costituito da giovani maggiorenni, alcuni già volontari Caritas, molti venuti dalle parrocchie, dagli scout Agesci e da persone che per la prima volta si sono impegnate al servizio dei poveri, il gruppo dei volontari ha adottato una modalità di operare sempre più simile nello stile: incontrando e ascoltando le famiglie con una sensibilità sempre più alta, hanno trasformato le consegne della spesa in un mezzo per dar vita a un incontro sempre più umano.

I volontari del progetto di Caritas diocesana «Donne e uomini di Speranza» durante un momento di condivisione col vescovo al magazzino delle Acli, punto di raccolta dei prodotti e di preparazione della spesa consegnata ai bisognosi nella fase d’emergenza.

Nei mesi di luglio e agosto la consegna dei generi alimentari proseguirà grazie all’impegno fondamentale delle parrocchie, i cui volontari si stanno già adoperando alla distribuzione di beni primari ai nuclei più fragili. Il progetto «Donne e Uomini di Speranza» ha affrontato alcuni aspetti sociali ed economici legati all’emergenza Covid–19, rappresentando una seconda linea dietro alla prima rappresentata da medici, infermieri e personale sanitario.

E, nella nuova fase che si preannuncia, resterà un dispositivo permanente di contrasto alla povertà che, in collaborazione con le istituzioni e i servizi sociali, aiuterà a rinsaldare i legami tra i più bisognosi e il resto della comunità.

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