Misure per la riapertura in sicurezza dei servizi caritativi nelle parrocchie

le indicazioni

Nei giorni scorsi sono state inviate alle parrocchie le indicazioni per la riapertura in sicurezza dei servizi Caritas, a seguito dell’emergenza Covid–19. È stato possibile formularle per analogia con tipologie di servizi simili, per i quali già esistono linee guida nazionali o regionali, in assenza di un documento ufficiale sulle attività caritative delle parrocchie. Il documento indica due tipi di misure, a partire da quelle di carattere generale che riguardano distanziamento fisico e dispositivi di protezione: mascherine e guanti, lavaggio frequente delle mani, sanificazione di ambienti e superfici, arieggiamento dei locali, riorganizzazione di spazi e accessi, divieto di accesso a chi ha febbre, sintomi respiratori o è in quarantena. Le misure specifiche, invece, riguardano i vari servizi. Per i centri d’ascolto si consiglia di favorire

la reperibilità telefonica, anche per fissare appuntamenti scadenzati come i colloqui che debbano necessariamente svolgersi in presenza. L’ascolto in via privilegiata va effettuato attraverso il telefono, anche con videochiamata, o in un luogo all’aperto che consenta di garantire la privacy delle persone mantenendo le distanze previste. In alternativa è possibile l’ascolto al chiuso, sempre mantenendo le distanze. Per la distribuzione degli alimenti una modalità sperimentata nell’emergenza e da tenere in considerazione è la consegna a casa, con gli opportuni dispositivi di protezione e distanziamento, mantenendo i contatti telefonici con le famiglie. In caso di riapertura presso la sede: servizio su appuntamento per evitare attesa, rimodulando le frequenze o le giornate di apertura. Nella distribuzione del

vestiario va tenuto presente che i vestiti devono essere igienizzati: lavati ad acqua o a secco e lasciati all’aria. La persistenza del virus sulle superfici, in particolare sui tessuti, è stimata in due giorni. Per i corsi di italiano è opportuno sperimentare forme di insegnamento individuale o di piccolo gruppo attraverso videochiamate o piattaforme web, in attesa delle misure per le scuole. È stato proposto alle Caritas parrocchiali un incontro formativo per illustrarle, al quale ha partecipato Davide Ferrari, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Usl di Modena. Sul sito della Caritas diocesana è disponibile il materiale inviato alle parrocchie e quello relativo all’incontro di formazione. (M.R.F.)

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