LABORATORIO ANIMAZIONE E FORMAZIONE

							

LABORATORIO ANIMAZIONE E FORMAZIONE

Il Laboratorio per l’animazione e formazione delle Caritas parrocchiali è un gruppo di persone che ha il compito di elaborare un progetto di promozione e accompagnamento della testimonianza comunitaria della carità nelle parrocchie. Attraverso la parrocchia che è “Chiesa tra la gente” la Chiesa è chiamata ad arrivare a tutti ed esprimere prossimità a ogni persona.

La stessa comunità parrocchiale che annuncia la parola e celebra i sacramenti è chiamata a vivere nell’amore come famiglia dell’unico Padre assumendone la stessa sollecitudine paterna per chi è o si sente perduto, privo di mezzi o di ragioni per vivere e sperare (Cfr. Caritas Italiana “ Da questo vi riconosceranno” nn. 6-22).

Il Laboratorio realizza la finalità di animare e sostenere la maturazione di stili di testimonianza comunitaria della carità nelle parrocchie, attraverso l’avvio, la crescita, la formazione, la progettazione, la verifica e l’accompagnamento delle Caritas parrocchiali. La Caritas parrocchiale è, infatti, un organismo pastorale la cui azione è rivolta alla parrocchia, in quanto suo compito è quello di sensibilizzare, formare e animare la comunità parrocchiale affinché realizzi la dimensione della carità. Ha quindi una prevalente funzione educativa; un’educazione che deve realizzare attraverso la pedagogia dei fatti, ossia attraverso le azioni caritative che diventano esperienze concrete che aiutano alla partecipazione e alla corresponsabilità.

Date le finalità delle Caritas parrocchiali, il laboratorio opera quindi promuovendo attraverso la formazione l’Animazione pastorale.

L’Animazione Pastorale è l’impegno della Chiesa a uscire da se stessa, collocarsi in modo attivo nella storia e, con uno stile di dialogo e condivisione, costruire proposte che fanno emergere la fede in Gesù Cristo. Contenuto prioritario dell’animazione pastorale dunque è il Vangelo. Pertanto, animare pastoralmente non significa creare servizi o aumentare il numero di volontari, ma annunciare Cristo, comunicare il Vangelo, con parole e azioni. Significa promuovere l’accoglienza del Vangelo, il suo innesto nel modo di vivere delle persone e delle comunità. Le scelte e i cambiamenti provocati costituiscono gli esiti dell’animazione. (Cfr. Caritas italiana,  L’animazione comunitaria della carità,  2010)

 I destinatari dell’animazione Caritas sono quindi :

•       i poveri, le persone che vivono situazioni di disagio e hanno bisogno di essere incontrate, ascoltate, considerate, amate;

•   le comunità cristiane, che hanno bisogno di essere educate all’attenzione a chi è in difficoltà;

•        il territorio e il mondo, per saper cogliere le dinamiche sociali e culturali in atto e promuovere azioni di giustizia e fraternità. Il laboratorio cerca di tenere connessi i tre ambiti descritti di promozione umana, caritas e mondialità per accompagnare comunità in grado di vivere la carità in tutte le sue dimensioni. Il laboratorio si prefigge di instaurare relazioni continuative con le comunità parrocchiali, finalizzate ad  un           accompagnamento che aiuta le parrocchie, partendo dalle loro esperienze, a sperimentare il metodo caritas (dell’ascoltare, osservare, discernere) e a diventare sempre più capaci di ascolto, osservazione e discernimento finalizzato all’animazione.

La Caritas diocesana, attraverso il Laboratorio (e assieme agli altri settori della Caritas), opera quindi per sostenere le parrocchie, sia attraverso proposte e percorsi formativi diocesani o territoriali, sia attraverso percorsi di  accompagnamento personalizzato richiesto dalle parrocchie stesse.

PERCORSI FORMATIVI

Compito fondamentale del Laboratorio di Formazione è quello di costruire percorsi formativi di carattere trasversale o specifico rivolti agli animatori della carità, sia a livello diocesano che sui territori. I percorsi formativi vengono formulati ogni anno pastorale a seguito di un lavoro di mappatura e ricognizione di bisogni o necessità, scaturiti negli incontri con le parrocchie, da parte dei volontari; possono essere, altresì, emanazione delle indicazioni pastorali del Vescovo, della CEI e di Caritas Italiana. I percorsi formativi riguardano le tematiche identitarie della Caritas e gli orientamenti pastorali, oppure tematiche particolarmente urgenti o di interesse attuale (ad esempio: accoglienza, migrazioni, povertà, cibo, malattia, nonviolenza, stili di vita, …). I percorsi possono essere collegati anche alle opere-segno diocesane (centri di ascolto, esperienze di accoglienza, ecc.) o a progetti specifici (come ad esempio il carcere), sorti in seno alla Caritas Diocesana. Un’attenzione particolare viene data a volontari nuovi, attraverso percorsi base, e a volontari più esperti, attraverso diversi livelli di approfondimenti.

Percorsi di accompagnamento delle Caritas parrocchiali

Il laboratorio accompagna i volontari e le comunità nello svolgimento delle attività di formazione e animazione, anche attraverso un’attività di coordinamento e messa in rete delle Caritas parrocchiali, della Diocesi e dei settori della Caritas Diocesana stessa, per favorire il confronto, lo scambio di esperienze, approfondimenti specifici, collaborazioni. A tale scopo effettua:

Visite    territoriali   alle  Parrocchie   e/o  ai  vicariati

Gli operatori del Laboratorio sono disponibili a effettuare visite sul territorio per conoscere, ascoltare, aiutare a leggere ciò che si fa e a rielaborarlo alla luce della Parola, ri-orientare il cammino caritativo della parrocchia. Le visite possono essere richieste o proposte, sia a livello parrocchiale che vicariale.

Laboratori di carità

Sono percorsi attraverso i quali il laboratorio sostiene un accompagnamento all’identità, compresa la cura di una spiritualità della carità. Ne sono esempio:

•            Il ritiro annuale per operatori e volontari della carità

•                I laboratori di carità per zone della diocesi o su richiesta

•           Il supporto nella messa a punto di materiali e nell’organizzazione di momenti di spiritualità sulla carità

Percorsi più strutturati

Sono percorsi rivolti a quelle comunità che insieme alla Caritas Diocesana vogliono sviluppare progettazioni, costruire nuove modalità di essere caritas e di svolgere il servizio, conoscere di più la comunità per creare reti, ecc. Ogni anno è possibile per il Laboratorio sostenere due o tre parrocchie/vicariati che abbiano il desiderio di mettersi in gioco e crescere insieme nella riflessione, nella spiritualità e nell’azione caritativa.

Iniziative di sensibilizzazione e animazione alla carità nell’anno pastorale proposte a tutte le parrocchie

Il laboratorio cura l’organizzazione di attività, eventi, iniziative di sensibilizzazione alla carità nell’anno pastorale e la predisposizione di strumenti e sussidi a supporto.

•   Giornata Mondiale dei poveri comprensiva del mandato agli operatori della carità

• Avvento di Fraternità

• Quaresima di carità

•    Eventi di sensibilizzazione su tematiche specifiche

•   Collegamento con equipe Caritas giovani nelle iniziative di animazione comunitaria

Assemblea/ee  delle   Caritas  parrocchiali

Il laboratorio cura l’incontro o gli incontri -se condotti a livello di aree territoriali- che si svolgono ogni anno e che tracciano il cammino annuale e il percorso di sensibilizzazione durante l’anno per le Caritas Parrocchiali.

Il laboratorio è formato da Maria Rita Fontana, vicedirettrice, che lo coordina, da Serena Muracchini, Anna Maria Guagnano e da altri operatori della Caritas Diocesana sulla base dei progetti. In prospettiva, si intende costituire un gruppo stabile di confronto e promozione delle attività con la presenza di alcuni responsabili o referenti di Caritas Parrocchiali, rappresentativi dei diversi territori della Diocesi.

E’ possibile contattare l’area formativa della Caritas telefonando  al       numero  059/2122002 inviando una mail a animazionecaritas@modena.chiesacattolica.