AREE DI BISOGNO

L’impegno della Caritas Modenese attraverso il progetto “Legami che liberano”, è quello di agire all’interno del territorio affinché si pongano le condizioni attraverso le quali la costruzione del legame tra soggetto fragile e comunità sia finalizzato a potenziare le risorse dei singoli. La progettualità si svolge dal 2018 al 2020, ma le finalità di questo progetto hanno l’obiettivo di modificare strutturalmente lo stile e le metodologie dei servizi offerti dalla Caritas diocesana.
“Legami che liberano” ha l’obiettivo di porre nuove condizioni e opportunità affinché le risorse si rimettano in circolo all’interno del contesto comunitario del nostro territorio. La scelta di intervenire su bisogni primari di Casa, Cibo e Lavoro in una logica di welfare attivante è intenzionale, affinché si possa uscire dalla sola assistenza, per riscoprire che l’occuparsi di un bisogno ha come fine ultimo l’individuazione di un problema da riconoscere e assumere insieme, per risvegliare un desiderio collettivo di una società fondata maggiormente sui principi evangelici e sulla giustizia sociale.

L’obiettivo generale dell’intero progetto è quello di intercettare e accompagnare fasce di popolazione che attualmente sono escluse dagli interventi perché, per alcune loro caratteristiche, non rientrano nei soggetti su cui primariamente le istituzioni pubbliche scelgono di intervenire.

Nello specifico, sul problema dell’abitazione e dell’inclusione sociale sono nati un Centro di Accoglienza e un Centro Diurno affinché le persone possano trovare un contesto di accoglienza e un laboratorio di inclusione sociale. Coerentemente con questo, viene potenziato il sostegno nella progettazione delle accoglienze diffuse nelle comunità affinché accoglienza e animazione siano strettamente collegate.
Quanto alla problematica del sostegno alimentare, vengono promosse le “Cene di Fraternità”: una proposta che la Caritas diocesana fa ai volontari e alle comunità parrocchiali (e non) per sperimentare insieme un nuovo rapporto tra povertà e alimentazione, nell’animazione della comunità cristiana. Parallelamente si cerca di privilegiare il circuito dei prodotti locali e biologici per le persone accolte in una logica di filiera corta, dal produttore al consumatore, dove grazie al processo di conoscenza reciproca possano nascere legami, collaborazioni, percorsi comuni che aiutino sempre più persone a liberare nuove risorse per se stessi e per la comunità civile.

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Centro di Accoglienza "Papa Francesco"

La Caritas Diocesana Modenese si avvale di una fitta rete di collaborazione sul territorio sul piano socio-educativo al fine di “discernere per animare” le comunità. Prima di tutto valorizza ciò che è presente nelle comunità parrocchiali attraverso i loro Centri di Ascolto nell’elaborazione di progettualità che abbiano al centro la dimensione pedagogica e pastorale. In secondo luogo ci si rivolge a figure “tutor” che abbiano il desiderio di porsi al fianco delle famiglie e delle persone in difficoltà, aiutandole nella prima fase di accoglienza ad orientarsi e ad integrarsi all’interno del contesto comunitario in cui vivono. Infine, attraverso il più ampio coinvolgimento di associazioni, gruppi o singoli è possibile valorizzare le differenti risorse già presenti al servizio dei soggetti più deboli, mostrando che a partire da un “problema” è possibile sensibilizzare e costruire risorse nuove e inaspettate all’interno dell’intera comunità e per il bene comune. Per quanto riguarda l’Area Minori, si stanno sempre più intensificando i rapporti con i servizi rivolti ai bambini e agli adolescenti che le comunità parrocchiali promuovono all’interno degli Oratori, dei Doposcuola e dei Centri di Aggregazione Giovanile (CAG). Pensiamo che le famiglie in condizioni di forte povertà (non solo economica) possano ricevere grandi benefici da un serio accompagnamento educativo; per tale motivo, laddove se ne verifica l’opportunità, ci si avvale dei numerosi servizi educativi rivolti ai minori presenti all’interno delle Parrocchie concordando in team l’intervento educativo personalizzato più adatto.

  La Caritas Diocesana Modenese si avvale di una fitta rete di collaborazione sul territorio sul piano socio-educativo al fine di “discernere per animare” le comunità. Prima di tutto valorizza ciò che è presente nelle comunità parrocchiali attraverso i loro Centri di Ascolto nell’elaborazione di progettualità che abbiano al centro la dimensione pedagogica e pastorale. In secondo luogo ci si rivolge a figure “tutor” che abbiano il desiderio di porsi al fianco delle famiglie e delle persone in difficoltà, aiutandole nella prima fase di accoglienza ad orientarsi e ad integrarsi all’interno del contesto comunitario in cui vivono. Infine, attraverso il più ampio coinvolgimento di associazioni, gruppi o singoli è possibile valorizzare le differenti risorse già presenti al servizio dei soggetti più deboli, mostrando che a partire da un “problema” è possibile sensibilizzare e costruire risorse nuove e inaspettate all’interno dell’intera comunità e per il bene comune. Per quanto riguarda l’Area Minori, si stanno sempre più intensificando i rapporti con i servizi rivolti ai bambini e agli adolescenti che le comunità parrocchiali promuovono all’interno degli Oratori, dei Doposcuola e dei Centri di Aggregazione Giovanile (CAG). Pensiamo che le famiglie in condizioni di forte povertà (non solo economica) possano ricevere grandi benefici da un serio accompagnamento educativo; per tale motivo, laddove se ne verifica l’opportunità, ci si avvale dei numerosi servizi educativi rivolti ai minori presenti all’interno delle Parrocchie concordando in team l’intervento educativo personalizzato più adatto.