Come contrastare le disuguaglianze

Appuntamento online con il vicedirettore Federico Valenzano, Franca Olivetti Manoukian e Thomas Casadei


I volontari impegnati nei progetti attivati dalla Caritas diocesana modenese per sostenere i più bisognosi

Può il diritto rivelarsi uno strumento di contrasto delle disuguaglianze? E quali condizioni sociali dovremmo allestire a tal fine? È possibile garantire un’effettiva tutela dei diritti anche a beneficio dei più fragili? Domande che emergono con forza in un tempo di emergenza sanitaria, economica e sociale; e che interrogano anche operatori e volontari del progetto «Fiducia nella Città», iniziativa della Caritas diocesana che prevede una presenza reale e continua nel vicariato Crocetta-San Lazzaro – conosciuto anche come Polo 2 – al fine di contrastare la povertà educativa, le disuguaglianze e altri frutti amari di un modello di società che esclude coloro che non soddisfano determinati ritmi di vita, produzione e consumo.

Interrogativi, questi, che animeranno l’incontro formativo dal titolo «L’effettività dei diritti – quali condizioni allestire per contrastare le disuguaglianze?» che si terrà mercoledì 27 gennaio e che potrà essere seguito in diretta tramite il canale Youtube «Caritas Modenese» dalle 14.30.

L’incontro verrà condotto da Federico Valenzano, vicedirettore della Caritas diocesana, e conterà sulla partecipazione di Franca Olivetti Manoukian, psicosociologa, e Thomas Casadei, professore associato di Filosofia del Diritto all’Università di Modena e Reggio Emilia.

Autrice di diverse pubblicazioni, Franca Olivetti Manoukian è fondatrice dello studio APS di Milano, un gruppo di professionisti che da cinquant’anni offre servizi di formazione e consulenza organizzativa. Attraverso la psicosociologia, lo studio APS cerca di affrontare i problemi che le persone segnalano all’interno della loro situazione lavorativa al fine di orientarne la loro comprensione ed eventuale risoluzione.

L’altro relatore, come anticipato, sarà Thomas Casadei, membro del Centro di ricerca interdipartimentale su discriminazione e vulnerabilità dell’Unimore (Crid), che promuove progetti di inclusione sociale insieme al Comune di Modena e altre realtà del territorio. Il Crid fa anche parte di una rete internazionale di Centri di ricerca ed è in costante dialogo con l’« European gender budgeting network».

Pensato al fine di «far convergere competenze, esperienze e prospettive diverse al servizio della comunità, l’incontro formativo di mercoledì 27 gennaio ha lo scopo di diffondere una maggiore consapevolezza sui diritti in quanto risultato di un patto sociale che ha bisogno di essere rinnovato giorno dopo giorno – spiega la direzione della Caritas diocesana –. Non si tratta di produrre nuove leggi o strumenti di applicazione, né di rivendicare i diritti in senso ideologico, ma di garantire la loro effettiva applicazione: soprattutto a beneficio dei più fragili». Condizione necessaria per ridonare fiducia in sé stessi, nel prossimo e nella città, come enuncia il titolo dell’omonimo progetto che avrà luogo in via Crocetta 18, storica sede del Gavci. Sarà questa la sede operativa del «Calendario dei diritti», primo di una serie di dispositivi con lo scopo di «informare, orientare e facilitare l’accesso ai servizi essenziali e alle opportunità».

«Fiducia nella città» accoglie così l’invito a «far proprie le lotte e le conquiste delle generazioni precedenti e condurle a mete ancora più alte» che papa Francesco rivolge alle donne e agli uomini di buona volontà al n.11 di Fratelli tutti, sottolineando che «il bene, come anche l’amore, la giustizia e la solidarietà, non si raggiungono una volta per sempre; vanno conquistati ogni giorno».

ESTEFANO J. SOLER TAMBURRINI

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