Torna l’«Antibarbarie», fare memoria per costruire la pace

Dopo lo stop per il Covid si riparte sabato con il primo incontro incentrato su Alex Langer e la «Laudato si’»

Sabato prossimo, 10 ottobre, ritorna l’«Antibarbarie». Dopo la sospensione degli eventi che si sarebbero tenuti tra marzo e maggio di quest’anno a causa della pandemia Covid–19, l’iniziativa ripartirà parlando, sin da subito, dell’emergenza climatica e ricordando l’impegno politico di Alex Langer, il cui appello alla riconciliazione con la natura attraverso una conversione ecologica trova straordinaria corrispondenza nell’attualità e prosegue il proprio viaggio nel tempo sull’enciclica Laudato Si’, oggi al cuore del ministero di Papa di Francesco.

«Alexander Langer e la Laudato Si’ »: sarà questo il titolo del primo appuntamento che avrà luogo il 10 ottobre, alle 10.30, nell’Officina Windsor Park situata in via San Faustino 155/U. L’evento inizierà con un saluto videoregistrato del vescovo Erio Castellucci e proseguirà con il dialogo tra Mao Valpiana (direttore di Azione nonviolenta), Giannozzo Pucci e Marzio Marzorati.

Seguiranno altri tre appuntamenti che si terranno tra i mesi di novembre e dicembre a «La Tenda», in viale Monte Kosica 91, all’angolo di via Molza.

Il 4 novembre, nella ricorrenza dell’inizio della Prima guerra mondiale, alle 18 si terrà l’incontro «Per la pace e la sicurezza: investire sui corpi civili di pace e sul servizio civile»

 L’appuntamento sarà dedicato alle testimonianze di qualche membro della Comunità di San José de Apartado e di Monica Puto e Silvia de Munari (Operazione Colomba) con la partecipazione di Irma Romero di Tefa Onlus, mentre Eleonora Costa racconterà la sua esperienza di servizio civile tra i Caschi Bianchi in Serbia. A coordinare l’incontro sarà Giulia Zurlini (Operazione Colomba).

Il 10 dicembre, alle 20.30, in occasione della giornata mondiale dei diritti umani, si terrà il monologo «A come Srebrenica, un genocidio che non puo’ essere dimenticato» dalla voce di Roberta Biagiarelli, che ci accompagnerà anche il giorno dopo (11 dicembre), alle 18, in occasione dell’incontro «curare le ferite aperte dalla guerra nei Balcani dopo la violenza» nel quale l’ex–consigliere della Commissione esteri dell’europarlamento Paolo Bergamaschi e Gianbattista Rigoni Stern, autore del progetto «la transumanza della pace», insieme a Nadim Arnautovic, testimone originario di Sarajevo, parleranno del difficile incontro di elaborazione e riconciliazione.

Ognuno di questi incontri si inserisce nella cornice di un progetto che si intitola «riparare il mondo: fare memoria per costruire la pace», reso possibile grazie allo sforzo congiunto di una rete formata da Caritas modenese, Movimento Nonviolento, Casa per la Pace Modena, la coop sociale Mediando e l’ufficio Europe Direct del Comune di Modena. È possibile assistere agli eventi prenotandosi al 3341234360 dopo le 18 oppure inviando una mail all’indirizzo amicidellanonviolenza@gmail.com.

Gli incontri anche verranno trasmessi in diretta sul canale YouTube Caritas modenese.

Estefano Jesus Soler Tamburrini

Nostro Tempo, 04/10/2020

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