Formare le Caritas parrocchiali nell’emergenza coronavirus

Le iniziative del «Laboratorio di animazione» sono proseguite in videoconferenza per confrontarsi con i volontari sul percorso svolto e da intraprendere

Utilizzando l’hashtag #iorestocaritas, l’idea di un accompagnamento formativo online per gli animatori Caritas si è sviluppata nelle settimane di lockdown, quando gli operatori del «Laboratorio di animazione» hanno sentito telefonicamente le Caritas parrocchiali, per mantenere i contatti e confrontarsi sull’operato reciproco. Pur nel «rimanere a casa» gli animatori Caritas hanno intrapreso percorsi alternativi di aiuto alle famiglie, mettendosi in rete con altri, studiando modalità nuove che fossero rispettose delle misure di sicurezza, ascoltando e monitorando le situazioni al telefono.


Nel 2020, le modalità consuete per i grest saranno impossibili per le norme anti–contagio

Questo ha permesso di «restare Caritas» non solo nello spirito e nella motivazione, ma anche nel concreto sostegno alle persone seppur con modalità differenti. È nata così, da questi semi di bene scoperti su tutto il territorio diocesano, l’idea di continuare l’accompagnamento formativo che la Caritas diocesana era solita sviluppare in presenza e sul territorio, prima dell’emergenza coronavirus. I quattro temi affrontati in questi primi incontri hanno riguardato il ruolo della Caritas nell’emergenza, la lettura dei vissuti dei volontari nella crisi, gli strumenti che si possono mettere in campo, le prime riflessioni sui cambiamenti delle comunità e l’importanza strategica delle reti tra i vari soggetti del territorio.

L’utilizzo di una piattaforma di videoconferenza non ha bloccato la partecipazione, anzi abbiamo rilevato come il desiderio di rivedersi, confrontarsi, acquisire strumenti per affrontare questo periodo per tutti inedito abbia favorito la digitalizzazione delle persone e la condivisione di un contesto virtuale. Con piacere l’affacciarsi dei tanti volti conosciuti e di provenienze diverse contemporaneamente sullo schermo ha in qualche modo fatto sentire l’appartenenza a questa grande famiglia Caritas. Tanti gli stimoli emersi e le esperienze condivise, tanto da farci pensare a un «Io resto Caritas – fase 2» che potrebbe prevedere iniziative di approfondimento su diversi argomenti, da organizzarsi online in modo rapido e flessibile. Restare collegati con le Caritas parrocchiali di tutta la diocesi aiuta a costruire, rappresentare e a mettere in circolo il patrimonio di bene che le nostre parrocchie stanno seminando pur nella difficoltà e nel dover affrontare nuove povertà, nuove paure e ansie, nuove modalità di incontro. Fino a 50 i partecipanti, in rappresentanza dei diversi vicariati, per un totale di 34 parrocchie rappresentate che stanno con molta determinazione e fede testimoniando di «restare Caritas». Per fruire dei materiali prodotti e ascoltare le registrazioni degli incontri, è possibile visitare il sito della Caritas Diocesana www.caritas.mo.it o scrivere a animazionecaritas@modena.chiesacattolica.it.

Serena Muracchini

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