Il vescovo incontra i volontari

“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”

Di: Eleonora Maccaferri

“Grazie! L’esperienza che ho colto da voi è proprio quella della gratuità, e mi pare che sia anche il regalo più bello che state offrendo e ricevendo in questo periodo dove c’è tanto nero, fatica, sofferenza ma c’è anche tanta luce.” 

Nella foto: la squadra dei volontari insieme di Donne e Uomini di Speranza insieme al Don Erio.

Con queste parole il nostro Vescovo, don Erio Castellucci, ha voluto ringraziare e incoraggiare le volontarie e i volontari Caritas impegnati nel progetto “Donne e uomini di speranza”, di cui sono i veri protagonisti. L’atmosfera che si respira all’interno del cortile del magazzino ACLI di viale Caduti in Guerra, dove si è da poco conclusa la conferenza stampa di presentazione del progetto Donne e uomini di speranza, è di fermento, gioia e soddisfazione. In questi mesi di emergenza sono circa una sessantina i giovani che si sono messi a disposizione della città e di chi ne avesse più bisogno. Tra confezionamento dei pacchi alimentari, distribuzione nelle case e momenti formativi, questi giovani hanno trovato il modo di rendersi utili e fare la propria parte in un momento in cui tutto sembrava fermo. E’ stato un contributo silenzioso, fatto di piccoli gesti e tanto cuore. Questo senso del donarsi, donare il proprio tempo viene ben colto anche dalle parole di don Erio che, ascoltando le storie dei volontari durante questo momento di condivisione, li rende partecipi di quanto queste parole abbiano suscitato in lui : “Guarda, sono ragazzi con un senso del debito, ma un senso bello del debito: io ho ricevuto e adesso, se ho del tempo, se ho delle energie, restituisco”. 

Ognuno dei volontari porta con sé una storia ed un percorso differenti, un ‘bagaglio personale’ che porta con sé negli incontri che è chiamato ad avere con le famiglie in questo periodo. Tuttavia, nonostante le peculiarità di ognuno, il senso dell’agire è il medesimo: esserci, essere quell’orecchio, quel sorriso, quella consolazione che possono fare la differenza per qualcuno. Come ha riportato proprio un volontario durante una restituzione: “Ti rendi conto che piccoli gesti, scontati forse per noi, possono essere importanti per altri”. 

Ed è con la piena consapevolezza che: “Chi dà gratuitamente si accorge che riceve e viceversa, chi riceve gratuitamente sta dando qualcosa all’altro” che si conclude il momento di confronto e condivisione tra i volontari Caritas e don Erio Castellucci. Ed è con questa carica nel cuore e nell’animo che comincia una nuova settimana per i volontari che continueranno anche nelle prossime ad offrire il proprio servizio fintanto che ce ne sarà bisogno.

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