CARITAS VICINA ALLE POPOLAZIONI DELLO SRI LANKA E FILIPPINE

La Caritas diocesana esprime vicinanza alle popolazioni dello Sri Lanka e delle Filippine, e si unisce al messaggio lanciato nei giorni scorsi dalla Caritas italiana: «Nuove forti scosse di terremoto hanno colpito nei giorni
di Pasqua le Filippine, provocando almeno 16 morti e centinaia
di feriti.
“La Chiesa filippina attraverso NASSA (Caritas Filippine) – ha dichiarato il Segretario generale padre Edwin Gariguez – sta continuando a coordinarsi con le diocesi colpite per valutare le conseguenze dei terremoti avvenuti nelle regioni di Luzon e Visayas. Il nostro team di primo intervento è pronto ad operare in base alle richieste delle diocesi, in coordinamento
con gli altri soccorritori per ottimizzare risposte e risorse”.
“Ringraziamo anche i nostri partner e quanti si sono uniti a noi in preghiera. Confidiamo di poter superare questo difficile momento grazie proprio alle preghiere e al sostegno dell’intera rete Caritas e di molte altre persone” ha aggiunto padre Gariguez. Sempre nel Sud–est asiatico non
si attenua l’eco dei tragici attentati che hanno sconvolto lo Sri
Lanka, causando finora 321 morti e 520 feriti nella capitale Colombo.
“Caritas Sri Lanka – ha dichiarato Peppe Pedron, referente di Caritas italiana per l’Asia meridionale  finora ha distribuito un po’ di cibo alle persone colpite e sta partecipando a riunioni con il governo e i rappresentanti di altre religioni.
La priorità sono ora le persone, poi si penserà alla ricostruzione delle chiese, per le quali verranno fatte specifiche raccolte fondi.
Sicuramente arriveranno aiuti dall’estero”. Tutta la comunità cattolica è «sotto choc»; non ci sono feriti tra gli operatori di Caritas Sri Lanka né tra i loro famigliari. “La comunità è sconvolta ma solida – ha affermato Pedron – ci si rende conto della gravità del fatto ma non si capisce il perché.
Tornano gli spettri della guerra civile, con tante ferite e sofferenze forse non sufficientemente elaborate e guarite. Ogni tanto a livello locale esplodono scintille tra comunità di diverse religioni, spesso alimentate da fake news che diffondono l’odio”».