CARITAS IN AUTO DELL’AFRICA CENTRO-ORINETALE

DI LUCA BELTRAMI

Un mese dal ciclone che ha colpito una vasta area tra Mozambico, Zimbabwe e Malawi dopo settimane di piogge torrenziali e alluvioni, il bilancio della catastrofe è terrificante e purtroppo ancora provvisorio: quasi un migliaio di morti accertati, con ancora centinaia di dispersi, 3 milioni di persone colpite, circa 2500 feriti,240.000 case danneggiate e 500.000 ettari di coltivazioni perdute nel solo Mozambico. Il lento ritiro delle acque ha ostacolato i soccorsi e reso estremamente precarie le condizioni igienico sanitarie. Un’epidemia di colera è in corso con oltre 3000 persone contagiate e sono in aumento i casi di malaria. Al di là degli interventi immediati, vi è un’enorme bisogno di sostegno nel medio e lungo periodo perla ricostruzione e la riattivazione delle attività produttive. Le chiese locali, nonostante le difficoltà e i danni subiti, si sono mobilitate nell’assistenza agli sfollati. Caritas Italiana, grazie al contributo di 1 milione di euro della Conferenza Episcopale Italiana, dopo un primo stanziamento a sostegno degli interventi di Caritas Mozambico, ha ampliato l’impegno sul versante dell’aiuto d’urgenza e sono in fase di studio interventi di ricostruzione e riabilitazione. In Mozambico si è avviato il piano di azione di Caritas della durata di tre mesi nella province di Sofala, Manica, Zambesia. Gli interventi, nel campo igienico–sanitario, ripari d’urgenza e distribuzione di utensili da cucina, riguardano più di 27 mila persone.2.500 teloni sono già stati distribuiti a Beira e nelle provincia di Manica, altri 2.500 sono in arrivo nella provincia di Zambesia. Inoltre il Programma Alimentare Mondiale ha affidato alla Caritas la distribuzione di beni alimentari a oltre 5.500 famiglie. Si aggiungono due ulteriori interventi nella diocesi di Beira. Il primo – in collaborazione con Cuamm – Medici con l’Africa – per la fornitura di kit igienico–sanitari, medicine, materiale e attrezzature di pronto soccorso all’ospedale centrale e ai centri sanitari periferici. Il secondo –in collaborazione con Avsi – fornisce assistenza a 500 famiglie sfollate nel campo di «Sao Pedro» e prevede inoltre attività di sostegno psico–sociale, di protezione di minori e campagne di sensibilizzazione sulle pratiche igienico sanitarie. In Malawi la Caritas fornisce aiuti a circa 22 mila persone con la distribuzione di 4.000 pacchi di aiuti alimentari e un supporto nutrizionale a 4.000 persone tra bambini con meno di due anni e madri in allattamento in condizione di malnutrizione. A questo si aggiunge un sostegno da parte di Caritas Italiana alla missione dei Padri Monfortani a Balaka, con la distribuzione di beni alimentari, il supporto nutrizionale giornalieroa 2000 bambini e ragazzi, un pasto quotidiano ad almeno 1500nuclei familiari. In Zimbabwe la Caritas, nelle diocesi di Mutare, Masvingo e Harare, fornisce aiuti agli sfollati e sta predisponendo a un piano di un anno per interventi a sostegno della ripresa delle attività agricole, dell’educazione e il ripristino di fonti d’acqua. È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (via Aurelia 796– 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on–line tramite il sitowww.caritas.it, o bonifico bancario (causale «Alluvioni Africa australe») tramite Banca Popolare Etica, iban: IT24 C050 1803 20000001 3331 111, Banca Prossima, iban: IT 06 A 03359 01600100000012474, Banco Posta, iban:IT91 P076 0103 2000 0000 0347013, UniCredit, iban: IT 88 U02008 05206 000011063119. (L.B.)

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