DAL SIGONIO ALLA CARITAS

 

DAL SIGONIO ALLA CARITAS.

L’alternanza scuola-lavoro al Centro Diurno

 

Siamo 5 ragazze del liceo Carlo Sigonio e frequentiamo la classe quarta, durante queste due settimane abbiamo vissuto la nostra esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro presso il Centro Diurno della Caritas Diocesana di Modena. L’obiettivo della proposta che ci è stata fatta, è quello di integrare l’apprendimento scolastico attraverso l’essere protagonisti di azioni sociali concrete. In questi giorni ricchi di valori e per noi molto stimolanti, abbiamo individuato 5 parole-chiave che ci hanno accompagnato e che vorremmo condividere con voi lettori:

Condivisione. Ognuno di noi ha condiviso una parte di sé e un esperienza con gli altri, partendo dalle attività più semplici come giocare a carte, arrivando ad organizzare attività più complesse come momenti di confronto in gruppo. Abbiamo avuto la possibilità quindi di metterci in gioco maggiormente e al tempo stesso di permettere agli altri di farlo con noi.

Attenzione. Al Centro Diurno nessuno viene lasciato in disparte, in modo tale che ognuno abbia la possibilità di esprimersi liberamente. Non ci sono pregiudizi e nessuno rischia di essere giudicato per la sua storia personale: religione, provenienza, tratti somatici, cultura. Si crea una forte empatia perché ognuno di noi ha il desiderio di conoscere l’altro e questo si può notare nei piccoli gesti che accompagnano la quotidianità.

Parità. I volontari, gli operatori e gli ospiti si sono posti sullo stesso piano, senza un rapporto strutturato e formale, creando un clima sereno e caldo.

Sostegno. Chi si rivolge alla Caritas viene inserito all’interno di una comunità pronta ad accoglierlo e a valorizzare la sua individualità. C’è un sostegno reciproco tra operatori, ospiti e volontari dando vita ad un ambiente familiare.

Valore. Lo scopo del Centro Diurno è quello di far sentire l’altro importante anche attraverso delle piccole attenzioni o gesti, e quindi di far capire che quella persona è importante nonostante le proprie difficoltà. Aiutandolo in questo modo a riacquistare la propria autostima, e di credere in se stesso. Quindi di far capire che ha un valore e ritrovare la felicità.

La nostra esperienza ci ha insegnato a metterci in gioco, a lavorare in gruppo confrontandoci, a ragionare senza pregiudizi e stereotipi; ci ha insegnato che ogni persona ha delle risorse da condividere con gli altri.

Biscotti Chiara

Borri Alexandra

Pozzi Emma

Schiavi Alice

Versina Alexandra

 

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