ASSEMBLEA PARROCCHIALE 28 OTTOBRE

Sabato 28 Ottobre si è tenuto presso il Centro Famiglia di Nazareth l’ Assemblea annuale rivolta alle Caritas Parrocchiali e ai suoi operatori, con una quarantina di presenti da vari territori di tutta la Diocesi.
Il titolo dell’assemblea “Accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo accolse voi”( Rm 15,7) ha permesso di riflettere sul senso e sullo stile delle accoglienze nelle nostre comunità. Accoglienza non da intendersi come semplice azione di fornire un riparo o un alloggio a chi se ne trova sprovvisto, ma accoglienza come atteggiamento interiore e spirituale che trova delle declinazioni pastorali in vari ambiti.
Il pomeriggio è iniziato con la partecipazione di tutti i volontari alla mostra-laboratorio IN FUGA DALLA SIRIA, uno story game che chiede alle persone di provare a mettersi nei panni di un profugo e a vivere la drammatica esperienza del viaggio. Al termine dell’esperienza è stata offerta l’opportunità di condividere alcune risonanze e ciò che è stato maggiormente apprezzato è stato l’avere l’occasione di indentificarsi/immedesimarsi in alcune storie di persone provando, anche solo per un’ora a dover operare scelte, sempre nella fretta e nell’angoscia che lasciano poi traumi e sofferenze come cicatrici difficilmente rimarginabili.
Importante per diversi volontari, non aver vissuto l’ennesimo momento informativo, in cui dati, i numeri, le cifre o anche le immagini rischiano di “iperstimolarci” ma anche “paralizzarci”. Per molti è stato un andare oltre la “spettacolarizzazione del dolore altrui” e l’occasione per ripensare anche a vicende traumatiche vissute in prima persona come il Terremoto del 2012; o in altri casi occasione per riflettere su come sia davvero giunto il tempo di non limitarsi ad immaginare delle “buone azioni” verso questi fratelli ma in una logica di corresponsabilità ripensare anche ai nostri stili di vita ordinari.
In seguito Eros Benassi, direttore della Caritas Diocesana, ha guidato una riflessione commentando la Carta dei Servizi appena pubblicata da parte della Caritas “Costruttori di ponti” e ha sottolineato come il metodo Caritas si ispiri all’agire stesso di Dio narrato in Esodo 3,7-8. Il direttore ha sottolineato “come ogni volontario Caritas debba riuscire a far proprio il principio dell’incarnazione di Dio già presente in quel testo ed essere disponibili a prendere per mano le persone che si incontrano, ascoltarle per conoscerle, costruire una relazione che ha come finalità la restituzione di un’ autonomia”. Vi è stato un forte richiamo alle povertà meno “estreme” e più “silenziose” , che coinvolgono nuovi soggetti, che ci richiedono grande sensibilità nell’immaginare nuove progettualità per rispondere anche a “i divorziati non risposati, i nuclei monoparentali con minori a carico, le donne con bambini, le donne con difficoltà, i minori non accompagnati e i giovani senza titolo di studio e senza lavoro verso le quali bisogna riuscire a dare un affiancamento per creare situazioni di serenità”. E’ stato sottolineato come la Caritas deve essere testimonianza di una Chiesa esperta in e di umanità (riprendendo le parole del cardinale Montenegro, Vescovo di Agrigento e Presidente di Caritas Italiana), non un’agenzia di servizi ma una comunione di umanità. E’ intervenuto all’assemblea l’assessore del Welfare e coesione sociale del comune di Modena, Dott.ssa Giuliana Urbelli che ha richiamato l’inaugurazione, avvenuta in mattinata, della nuova residenza di mamme e donne in situazione di disagio presso gli stabili di San Cataldo, con una partnership forte tra Comune, Diocesi e Croce Rossa Italiana. L’assessora ha inoltre sottolineato come, anche il Comune, sia sensibile alle nuove povertà e come voglia al più presto riuscire a dare delle risposte concrete alle iniziative delle Caritas parrocchiali a sostegno dei bisogni primari delle persone.
La giornata si è conclusa con degli approfondimenti sulla proposte annuali di “accoglienza” , “accompagnamento formativo alle Caritas Parrocchiali” e sui temi del “cibo” con dei piccoli laboratori interattivi.
La giornata è stata l’occasione anche per ribadire l’invito a tutti i presenti e per informare le comunità parrocchiali dell’imminente inaugurazione del nuovo Centro Diurno della Caritas Diocesana. Un luogo di accoglienza, ristoro, socializzazione e piccoli laboratori rivolto alle persone senza fissa dimora che si svilupperà grazie all’attività di volontari coordinati da operatori pastorali diocesani per generare in centro città un luogo includente, anche per queste fragilità con lo stile della condivisione e della fraternità. Tale inaugurazione avverrà in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri voluta da Papa Francesco che si celebrerà il 19 Novembre prossimo.
Questa nuova opera segno è il primo passo verso una gestione diretta della Caritas di alcuni servizi per fare in modo che le opere-segno contengano già in sé la dimensione di animazione della comunità che resta sempre il principale mandato della Caritas e dove lo stile con cui ci si occupa dei poveri è fedele a quanto proposto in termini di riflessioni, percorsi formativi, e accompagnamenti pastorali.

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